Aquileia, nel Medioevo, non fu soltanto un grande avamposto della Fede, ma anche una regia di potere capace di dare forma al territorio. Il Patriarcato operò come autorità insieme ecclesiale e politica, ordinando spazi vastissimi con una trama di diocesi, vicari, arcidiaconati e feudi, là dove i confini e le alleanze mutavano di continuo. Si comprende così come il governo dei Patriarchi non si limitasse al solo possesso delle terre, ma s’impegnasse anche nel renderle controllabili grazie a presìdi fisici e a istituzioni, come il Parlamento che, assieme alle strutture religiose, trasformarono la Patria del Friuli in un organismo funzionante. E in questo disegno il Monfalconese non figura come un territorio marginale, ma come una soglia strategica e zona di confine pronta a essere ereditata e riorganizzata dai poteri che verranno, a cominciare da Venezia.





