A Monfalcone il sistema termoelettrico si è configurato nel tempo come parte di un assetto più ampio, nel quale la dimensione portuale, quella industriale e quella energetica hanno operato in stretto rapporto. L’arrivo del carbone via mare, la sua gestione entro le vaste aree di servizio, la produzione dell’energia e la sua successiva immissione in rete hanno composto una medesima sequenza funzionale, legata all’organizzazione del porto e del territorio circostante.
In questo quadro la centrale ha assunto il carattere di un’infrastruttura complessa, radicata nel paesaggio produttivo locale e capace di rifletterne le trasformazioni economiche e tecniche.
Su tale base storica s’innesta oggi la riconversione contemporanea, che intende sostituire la lunga stagione del carbone con un nuovo assetto impiantistico fondato sul gas naturale, entro una nuova fase indirizzata alla prospettiva di utilizzo dell’idrogeno in miscela e a una diversa idea di produzione, più flessibile e più coerente con la transizione in atto.


