Nel quadro della progressiva industrializzazione del territorio, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento il Monfalconese si configura come un ambito produttivo integrato, organizzato lungo l’asse ferroviario, portuale e industriale e sostenuto dalla disponibilità d’acqua, di energia e di infrastrutture di trasporto. In questo quadro, accanto agli impianti idraulici e alla prima elettrificazione legata al Canale Dottori, si sviluppa progressivamente anche la trasformazione termoelettrica dell’energia, destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante nel sostenere la crescita dei consumi civili e industriali. Tale processo trova il suo approdo più compiuto nella grande centrale a carbone del secondo Novecento, recentemente dismessa, che per decenni ha rappresentato uno dei principali fulcri energetici del territorio. Le successive riconversioni e dismissioni hanno modificato profondamente questo paesaggio produttivo, lasciando tuttavia riconoscibili le tracce materiali di una lunga stagione industriale ed energetica.

Il Canale Dottori: origine consortile, assetto idraulico e primi usi energetici
Il Canale Dottori: origine consortile, assetto idraulico e primi usi energetici
Origini del sistema idroelettrico

ra presa fluviale, rete irrigua e scarico a mare, il Canale Dottori nasce come infrastruttura consortile destinata a regolare e distribuire l’acqua nel Basso Isonzo. La sua realizzazione si inserisce in un quadro territoriale nel quale la gestione della risorsa idrica rappresenta una condizione essenziale per l’assetto agrario, per la…
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La genesi imprenditoriale del sistema elettrico monfalconese
La genesi imprenditoriale del sistema elettrico monfalconese
Base imprenditoriale della prima ora

Dalla bonifica e dall’irrigazione prende forma, nei primi anni del Novecento, un progetto industriale più ampio, capace di trasformare il Canale Dottori in base materiale per la produzione elettrica. Attorno a questa intuizione convergono figure imprenditoriali, capitali triestini e interessi locali, dando origine al primo sistema energetico monfalconese. Il dato…
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Le Officine Elettriche dell’Isonzo tra Canale Dottori e reti di distribuzione territoriali
Le Officine Elettriche dell’Isonzo tra Canale Dottori e reti di distribuzione territoriali
Genesi infrastrutturale

Con la costituzione delle Officine Elettriche dell’Isonzo, il Canale Dottori cessa di essere soltanto un’opera irrigua e diventa l’ossatura di una rete produttiva e distributiva. Centraline, linee ad alta tensione e primi usi civili e industriali definiscono così un sistema elettrico territoriale tra Monfalcone, Basso Isonzo e Trieste. In questa…
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Giuseppe Sartori e l’impostazione tecnica del sistema elettrico territoriale
Giuseppe Sartori e l’impostazione tecnica del sistema elettrico territoriale
Primi protagonisti

Nella fase di consolidamento del sistema elettrico monfalconese, Giuseppe Sartori svolge un ruolo decisivo nel passaggio dalla produzione puntuale a una rete integrata. Il suo contributo si colloca nell’affermazione della corrente alternata, dell’alta tensione e dell’integrazione tra idroelettrico e termoelettrico come risposta alla crescita dei consumi. Il rilievo della sua…
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La centrale idroelettrica di Fogliano: impianto storico e riattivazione novecentesca
La centrale idroelettrica di Fogliano: impianto storico e riattivazione novecentesca
prima fase Officine Elettriche dell'Isonzo

L’impianto di Fogliano rappresenta uno dei piccoli nodi produttivi impostati sul Canale Dottori, dove un modesto salto di pianura viene compensato da una portata significativa. La sua importanza non risiede tanto nella grandezza della potenza installata, quanto nella funzione che esso svolge entro la logica complessiva del sistema, cioè quella…
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La centrale idroelettrica di Redipuglia nel sistema del Canale Dottori
La centrale idroelettrica di Redipuglia nel sistema del Canale Dottori
collaudo nel luglio 1906

Collocata in posizione centrale lungo il Canale Dottori, la centrale di Redipuglia si distingue fin dall’origine per una dotazione tecnica più articolata e per la presenza di una riserva a vapore destinata a garantire continuità di servizio. Nonostante i danni bellici, le ricostruzioni e i rifacimenti, l’impianto attraversa l’intero Novecento…
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La centrale idroelettrica di Ronchi dei Legionari
La centrale idroelettrica di Ronchi dei Legionari
prima fase Officine Elettriche dell'Isonzo

A Ronchi dei Legionari la vicenda della centralina idroelettrica si collega alle prime ipotesi di derivazione delle acque dell’Isonzo e alla loro organizzazione a fini irrigui e produttivi nel territorio. Inserito fin dall’inizio nella rete delle Officine Elettriche dell’Isonzo, l’impianto assume una funzione di nodo locale tra distribuzione dell’energia, servizi…
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La centralina di Monfalcone Anconetta e le sue trasformazioni tecniche
La centralina di Monfalcone Anconetta e le sue trasformazioni tecniche
tra 1909 e 1911

La centralina dell’Anconetta appartiene alla fase in cui l’elettricità entra stabilmente nel tessuto urbano e produttivo monfalconese. Inserita in un’area in rapido mutamento, tra crescita dei consumi e sviluppo cantieristico, essa riflette il passaggio da un piccolo impianto di salto a un dispositivo tecnico integrato in una rete più ampia…
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La centrale idroelettrica di Monfalcone Porto, unica testimonianza originaria del sistema
La centrale idroelettrica di Monfalcone Porto, unica testimonianza originaria del sistema
tra 1909 e 1911

Posta al termine del Canale Dottori, la centrale di Monfalcone Porto costituisce il punto in cui l’infrastruttura idraulica incontra il mare e le sue variabili. Proprio questa condizione ne fa un impianto singolare, segnato da vincoli costruttivi, da problemi connessi al variare della marea e dalla persistenza dell’edificio storico come…
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La centralina di San Polo e il completamento recente dell’asta energetica del Canale Dottori
La centralina di San Polo e il completamento recente dell’asta energetica del Canale Dottori
2010-2012

Il salto di San Polo, inizialmente destinato a usi meccanici tradizionali, resta a lungo fuori dal primo ciclo di elettrificazione del Canale Dottori. Solo in epoca recente viene valorizzato come impianto mini hydro, completando l’utilizzazione energetica dell’asta entro un quadro di ammodernamento della rete irrigua e delle tecniche di distribuzione…
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Il primo impianto termoelettrico di Monfalcone (Porto Ròsega 1913) e l’integrazione del sistema elettrico isontino-triestino
Il primo impianto termoelettrico di Monfalcone (Porto Ròsega 1913) e l’integrazione del sistema elettrico isontino-triestino
1908-1916

Tra il primo decennio del Novecento e lo scoppio della guerra, Monfalcone si trasformò rapidamente da centro periferico a nodo industriale in crescita, soprattutto per effetto del Cantiere Navale di Panzano. In questo quadro, la sola produzione idroelettrica collegata al Canale Dottori non bastava più a garantire continuità e sicurezza…
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Dal 1916 alla regia SELVEG-SADE: danni bellici e ricostruzione
Dal 1916 alla regia SELVEG-SADE: danni bellici e ricostruzione
1916-1925

La guerra interruppe bruscamente la fase espansiva precedente, colpendo impianti e reti e travolgendo anche la centrale termoelettrica di Porto Ròsega. Nel dopoguerra la ripresa non consisté soltanto nel riparare i danni, ma nel ridisegnare l’intero sistema su scala più ampia. L’ingresso di SELVEG, sotto la regia della SADE, accompagnò…
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Nazionalizzazione dell’energia elettrica e istituzione dell’ENEL
Nazionalizzazione dell’energia elettrica e istituzione dell’ENEL
1962-1963

Con la nazionalizzazione dell’industria elettrica si chiuse la lunga stagione delle società private e dei sistemi costruiti attorno a interessi locali, consortili o industriali specifici. La nascita dell’ENEL segnò il passaggio a una regia unitaria, pubblica e nazionale, fondata sull’idea che produzione, trasporto e distribuzione dell’energia dovessero essere governati come…
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La centrale termoelettrica contemporanea di Monfalcone
La centrale termoelettrica contemporanea di Monfalcone
1964-2023, con sviluppi successivi

La centrale termoelettrica contemporanea di Monfalcone prese forma negli anni Sessanta lungo il Canale Valentinis, in posizione strettamente legata alla logistica portuale, alla disponibilità d’acqua di raffreddamento e alla presenza di un forte bacino industriale. Le prime sezioni a carbone furono seguite, nei decenni successivi, da un ulteriore ampliamento con…
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